I nostri primi passi...

  • By CARADOSSI MASSIMO
  • 23 Oct, 2017

Prima di tutto...un pò di noi...

Da tanto desideravo aggiungere un blog al nostro sito, un mezzo easy da usare per condividere le informazioni  e sono entusiasta all'idea di iniziare questo viaggio insieme.  
Proprio per dare un senso al viaggio che iniziamo, ritengo sia dovuto farvi sapere come è nata la nostra attività e raccontarvi  qualcosa delle persone che hanno creato quello che oggi  ho la fortuna e l'onore di condividere.
Era il 1939 e mio nonno, Guido Caradossi, dopo una carriera come fotografo di bordo sui transatlantici e una vita fatta di lunghissimi viaggi trasoceanici e  piena di luoghi ed esperienze che pochi all'epoca avevano la fortuna di fare,  decide che è tempo di fermarsi ,e con il fratello Bruno, anche lui fotografo, apre un laboratorio proprio in P.zza Dalmazia.
Passa la guerra, e subito dopo nasce mio padre Massimo, che poi si diplomerà al liceo scientifico e si iscriverà all'Università.  Ma la fotografia per lui non rappresenta la passione che ha rappresentato per il padre.
La soddisfazione e la stima che il nonno Guido si era conquistato nella fotografia, mio padre la troverà nell'ottica e nell'optometria.
Dal 1971, pur mantenendo il laboratorio  fotografico, i servizi si ampliano e mio padre intraprende, con grande onestà e coscienza, una professione di grande responsabilità a cui dedica, ancora oggi, la sua vita.
E dal '71 ad oggi sono ovviamente cambiate tante cose, come è giusto e naturale che sia, ma alcune cose restano immutate; la prima la riassumerei nella parola "etica". Il principio di rispetto del prossimo, che sia cliente o fornitore,  che guida ogni nostra scelta. La seconda è senz'altro la passione per questo lavoro, e il piacere della relazione con il cliente che si trova accolto in un ambiente professionale ma "morbido", dove ogni giorno con pazienza ci dedichiamo a trovare la migliore soluzione visiva ed estetica per ogni persona che si rivolge a noi.  La terza è il piacere di osare nelle proposte di prodotto, la ricerca dell'originalità e della qualità di quello che proponiamo, l'amore per il mondo dell' eyewear. 
Vi saluto per adesso
Stay tuned !
Gaia


By CARADOSSI MASSIMO 02 Nov, 2017

Ultimamente si parla molto di luce Blu, e mi chiedo quanto sia chiaro alle persone comuni -  intendo tutti coloro che nella vita fanno altri mestieri -  di cosa si tratti e come impatti sulla nostra vita, sia nel breve che nel lungo periodo.

E' fondamentale essere informati per scegliere in modo consapevole. Ma credo che sia anacronistico pensare di difendersi dall'esposizione con la non esposizione. Siamo oramai tutti schiavi dei device e delle illuminazioni a led.

Ma procediamo con ordine...

La Luce Blu è una forma di radiazione elettromagnetica dello spettro del visibile che è compresa tra i 380 e i 500 nm. Essa è particolarmente dannosa tra i 390 e i 455 nm.

Le nuove sorgenti luminose (come per esempio i LED) sono state progettate per migliorare e facilitare la nostra vita, ma emettono una quantità di Luce Blu maggiore rispetto alle tradizionali lampadine del passato. La Luce Blu è emessa infatti da luci a LED e allo xeno, dalle lampadine a basso consumo e da tutte gli schermi di PC, Tablet, Smartphone e TV.

Che differenza c’è tra UV e Luce Blu?

La luce che raggiunge e penetra l’occhio umano è suddivisa in spettro visibile (tra i 380 nm e i 780 nm) e spettro non visibile (che include i raggi UV e i raggi INFRAROSSI). I raggi UV sono assorbiti dalla cornea e dal cristallino degli individui adulti, mentre la Luce Blu penetra il cristallino raggiungendo, e danneggiando, la retina. Entrambi con il tempo possono provocare danni irreversibili alle strutture oculari.

Quali sono le conseguenze della luce blu?

Gli effetti di una sovraesposizione da Luce Blu possono essere suddivisi nel breve e medio/lungo periodo.

Nel breve periodo, quindi dopo 6-8 ore, il 91% delle persone soffre di:

– Rossore e occhi irritati: per lungo tempo si fissano schermi retroilluminati

– Secchezza degli occhi: dovuta alla minor frequenza dell’ammiccamento (battito di ciglia) e alla conseguente minor lacrimazione e lubrificazione del tessuto trasparente che si trova nella parte anteriore dell’occhio

– Astenopia: stanchezza visiva per l’eccessiva esposizione alla Luce Blu e lo sforzo della lettura di caratteri molto piccoli

– Insonnia: la Luce Blu inibisce la secrezione di melatonina

– Mal di testa: per l’eccessivo affaticamento degli occhi

Nel lungo periodo la Luce Blu può portare alla riduzione della densità del pigmento maculare che rappresenta uno dei fattori di rischio per l’insorgenza della maculopatia.

Come proteggersi?

È importante ridurre l’esposizione alle fonti di luce blu emesse dai dispositivi che utilizziamo quotidianamente, attraverso l’utilizzo di lenti con trattamento antiriflesso blù cut,  studiato appositamente per schermare selettivamente tali lunghezze d’onde luminose. 

Essilor ha già introdotto sul mercato, per adesso solo su alcune tipologie di lente, anche un sistema di protezione che risiede direttamente nelle singole molecole di cui si compone la lente, eliminando così i residui cromatici tipici di questo tipo di antiriflesso.

Quello che è fondamentale ricordare è che questi "filtri" sono selettivi e a fronte di una sensibile riduzione della luce blu-viola nociva, lasciano passare quella blu-turchese che è essenziale per il benessere dell'organismo.

Esistono anche integratori che migliorano le capacità antiossidanti e protettive della retina, ma su questo argomento vi invito a consultare il vostro oculista di fiducia.


By CARADOSSI MASSIMO 23 Oct, 2017
Da tanto desideravo aggiungere un blog al nostro sito, un mezzo easy da usare per condividere le informazioni  e sono entusiasta all'idea di iniziare questo viaggio insieme.  
Proprio per dare un senso al viaggio che iniziamo, ritengo sia dovuto farvi sapere come è nata la nostra attività e raccontarvi  qualcosa delle persone che hanno creato quello che oggi  ho la fortuna e l'onore di condividere.
Era il 1939 e mio nonno, Guido Caradossi, dopo una carriera come fotografo di bordo sui transatlantici e una vita fatta di lunghissimi viaggi trasoceanici e  piena di luoghi ed esperienze che pochi all'epoca avevano la fortuna di fare,  decide che è tempo di fermarsi ,e con il fratello Bruno, anche lui fotografo, apre un laboratorio proprio in P.zza Dalmazia.
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